lunedì 9 giugno 2014

MINORANZA RUMOROSA

MINORANZA RUMOROSA
Danilo Sacco
- E20 Sound - 2014
 
C'è modo di poter tornare a coltivare i propri sogni e a rincorrere le proprie utopie? Oppure tutto è destinato all'oblio, vittima di un mondo capace di fagocitare volti ed emozioni in nome di una spersonalizzante ansia da prestazione? C'è modo di far sentire ancora la propria voce - alzandola se e quando necessario - oppure siamo destinati a soccombere di fronte alla damnatio memoriae di una secolarizzazione degli affetti e delle idee? C'è spazio per continuare a raccontare storie di forte impatto, fossero anche apparentemente minime, tali da rivelare una universalità che è dentro di esse e che la musica ha il pregio di mettere a nudo? Oppure il nostro tempo è scaduto mentre l'appiattimento massificato, l'apatia generalizzata e la paura di esporsi hanno avuto la meglio sull'essere umano? E ancora: è possibile una vita nomade... dopo i Nomadi? A tutti questi e altri quesiti risponde la MINORANZA RUMOROSA di Danilo Sacco, secondo lavoro in studio per l'ex cantante della band di Novellara, con una prova di carattere in linea con il suo passato più prossimo e nel solco della tradizione degli storytellers nostrani. A due anni di distanza dall'umorale e più intimo UN ALTRO ME il cantautore piemontese torna a far parlare di sé lasciando voce a chi voce non ha e non può avere nel caos magmaticamente (dis)ordinato della globalizzazione ad ogni costo. Con la direzione artistica di Davide Tagliapietra, per la seconda volta in cabina di regia, e annunciato in pompa magna dall'esplosivo singolo omonimo che tanto deve all'irruente icona punk Iggy Pop e ai Green Day più maturi, MINORANZA RUMOROSA evidenzia il lavoro di dignità intellettuale e cesellatura approntato dall'affiatata equipe che Sacco ha messo in campo a partire dall'imprescindibile riff master Valerio Giambelli e dall'altrettanto decisivo Andrea Mei, uomo chiave tanto nella costruzione dei brani quanto nel personalizzare con colori e accenti unici gli umori e le sensazioni da essi trasmessi. Idee, entusiasmo e passione. Sono questi gli ingredienti niente affatto segreti con cui aprirsi, ricettivi, al mondo esterno (si veda la collaborazione con il rocker croato Gibonni nella ballad finale She Said "Non Credere"); captando input, metabolizzando stati d'animo, rielaborando eventi e narrazioni al fine di raccontare in musica la realtà di tutti i giorni. Sia essa una spina nel fianco di stridente attualità come lo sono i licenziamenti de La Mia Lettera oppure estremamente più poetica, come l'amore per la bella Emilie cristallizzato nel tempo dal pittore Charles Moulin. Storie comuni, ordinarie, spesso umili. Per ognuna un vestito cucito su misura. Così alla sognante leggerezza pop di Novembre Mattina, limpida e cristallina, ribatte la dirompente circolarità della potente Io Non Voglio Più (con i suoi riusciti escamotage metrici), a suo modo replicata dalle riflessioni di Nati Per Vivere e infine mitigata con toni leggendari dalle Highlands scozzesi e dalle lande irlandesi così care ad Erin ed evocate dalle cornamuse di Charlie Allan. L'eco lontano  di Se Vorrai Se Vuoi succede alla drammatica storia di disinteressata solidarietà descritta in Da Qui All'Eternità. Qui Sacco, attraverso il racconto di exempla come quello del pastore ossolano Walter Bevilacqua, straordinario nella sua ordinarietà, sembra raccogliere il grido di chi, a gran voce, reclama per i cantautori un ritorno alle origini affinché tornino una volta ancora socialmente scomodi, non più schiavi del proprio ego né sedotti da facili soluzioni di comodo. Anche la già nota Niente È Per Sempre, spesso provata in sede live, trova il giusto equilibrio in questo album collettivo dove ognuno lavora sul meglio del compagno che ha a fianco; svetta la collaudata sezione ritmica Costa-Melotti, ma gli arpeggi acustici delle chitarre sono da brivido per un pezzo Americana DOCG. È musica ribelle, dell'anno 2014. Solida e resistente. Da ascoltare ad alto volume. Per continuare nel sogno affinché l'utopia diventi una volta ancora realtà.

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